StudioMazzenga.it

Centocelle, violenza al parco su una quindicenne: condannato a tre anni

Giustizia Mazzenga

Trasforma il pomeriggio di una quindicenne nell’incubo di finire vittima di uno stupro, dopo averla convinta a sedersi accanto a lui sotto un albero a chiacchierare nel parco di Centocelle. A rendersi protagonista del tentativo di violenza sessuale è stato Karim Faduqui, trentaquattrenne egiziano, condannato a tre anni con il rito abbreviato. Il gup Antonella Minunni ha anche stabilito il pagamento alla vittima di una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro. «E’ una storia triste, l’obiettivo era ottenere giustizia», commenta l’avvocato Ivan Vaccari, legale della parte civile.

Le chiacchiere e poi il tentato stupro

La vicenda risale al 16 aprile del 2016. L’imputato e la vittima – secondo le ricostruzioni della procura – si conoscono qualche giorno prima, presentati da un’amica in comune. Il loro rapporto sembra incanalato verso un’amicizia, almeno per la giovane che, quando incontra al parco l’egiziano nella primavera di un anno e mezzo fa, si sente tranquilla e invita l’uomo a fare due chiacchiere. Tra l’altro è il primo pomeriggio, i due sono all’aria aperta, la giornata è assolata, e il timore di una trappola neanche sfiora la quindicenne. Il colloquio, infatti, resta per quasi mezz’ora tranquillo. Nessuno riversa rabbia, nessuno offende, i due ridono e scherzano. Qualcosa però all’improvviso scatta nella mente dell’imputato, animato d’un tratto da intenzioni violente. Aggredisce la ragazza saltandole addosso. La giovane in qualche modo riesce a difendersi e si sottrae alle peggiori perversioni dell’uomo. L’egiziano comunque la riprende e la maltratta, la costringe in un angolo per lungo tempo, abusandone ma senza arrivare allo stupro. Lei urla e reagisce. E’ allora che la polizia interviene e arresta Faduqui.

Fonte: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_novembre_07/centocelle-violenza-parco-una-quindicenne-condannato-tre-anni-1d795046-c3ee-11e7-8a8b-15785cc5ad2f.shtml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *